Il curioso caso di Benjamin Button
Scritto il 10/02/2009 in Specials
Il curioso caso di Benjamin Button è l’ultimo attesissimo film di David Fincher, l’indimenticato autore di Fight Club, Seven e Zodiac, alle prese con la sua opera più ambiziosa fino ad oggi, contraddistinta da immagini sorprendenti e straordinarie sia per la loro poeticità che per la loro raffinatezza tecnica. Il film è candidato a ben 13 Oscar e sarà nelle sale italiane a partire dal 13 di febbraio ma è già stato presentato in anteprima all’undicesima edizione di Future Film Festival (Bologna, 27 gennaio – 1 febbraio) come evento d’apertura.
Adattato da un racconto degli anni ’20 di F. Scott Fitzgerald, il film narra la vita di un uomo che “vive al contrario”, che nato vecchio progressivamente ringiovanisce, delle persone e dei luoghi che scopre lungo il percorso, degli amori che trova e che perde, di quello che resta oltre il tempo, dalla New Orleans del 1918 fino al XXI secolo.
Il film riesce a raccontare una storia estremamente originale proprio grazie alle più nuove e raffinate tecnologie digitali in grado di rendere credibili sullo schermo vicende straordinarie ed è interpretato da un cast d’eccezione: Brad Pitt, Cate Blanchett, Taraji P. Henson, Julia Ormond, Jason Flemyng, Elias Koteas e Tilda Swinton.
Gli effetti speciali
L’idea iniziale del film risale già agli anni ’90 quando però le tecnologie necessarie per narrare una storia di questo tipo non erano
ancora disponibili. Solo quindi in questi ultimi anni è stato possibile lavorare al film i cui numerosissimi e sorprendenti effetti speciali sono stati realizzati da più società tra le quali Digital Domain e Gentle Giant Studios.
Il supervisore degli effetti visivi, Eric Barba, ha lavorato insieme al premio Oscar Greg Cannom, creatore del trucco prostetico che mette in risalto l’invecchiamento e il ringiovanimento nel corso del film. Era infatti fondamentale che Pitt fosse presente in ogni momento del film e l’attore è protagonista di tutte le scene che riguardano Benjamin, in tutte le età della sua vita, anche quando sembra impossibile che si tratti di lui.
Anche la fotografia digitale ha richiesto la stessa meticolosa attenzione ai dettagli. L’uso della luce in particolare si è rivelato
fondamentale per la narrazione della storia. Le fonti di luce cambiano con lo scorrere del tempo per evidenziare i progressi nella tecnologia, dalle candele alle lampade a gas, dalle lampade a incandescenza a quelle a fluorescenza. Per ottenere questi sorprendenti risultati, le diverse fonti di luce sono state attentamente studiate e realizzate in digitale nella maggior parte dei casi.
La tecnologia digitale è stata quindi lo strumento fondamentale nella realizzazione del film il quale è quasi interamente realizzato in digitale e non su pellicola.
Dal sito di Digital Domain, il video sugli effetti speciali realizzati per il film
Il sito ufficiale del film
Sulla lavorazione degli effetti speciali, ringiovanimento e invecchiamento dei protagonisti, creazione dei set, è stato realizzato il sito http://www.benjaminbuttonfx.com/site.html


