Drag Me to Hell
Scritto il 16/09/2009 in Homepage 3, Specials
Torna l’horror firmato Raimi. Dopo aver realizzato la trilogia di Spiderman (2002, 2004, 2007), Sam Raimi è ritornato alla sua originaria passione per l’horror dirigendo il film Drag Me to Hell, ora nelle sale.
28 anni dopo l’horror a basso budget La Casa, diventato subito un cult movie, a cui seguirono La Casa 2 (1987), Darkman (1990) e L’armata delle tenebre (1993), Drag Me to Hell riporta sul grande schermo un horror classico raccontato con la consueta ironia divertita di Raimi capace di mescolare paure e comicità.
Il film, sceneggiato dallo stesso Sam Raimi assieme al fratello Ivan, racconta la storia di Christine Brown (Alison Lohman), una giovane promotrice finanziaria, costretta dalle regole della banca per cui lavora a rifiutare una proroga di pagamento ad una anziana signora, Sylvia Ganush (Lorna Raver), la quale, umiliata dal trattamento servitole, lancia una maledizione alla ragazza: un terribile demone perseguiterà Christine cercando di portarla con sé all’inferno.
Con Drag Me to Hell Raimi ritorna all’horror e anche ad un budget decisamente ridimensionato rispetto agli Spiderman diretti negli scorsi anni, blockbuster che hanno potuto contare sull’amplissimo apporto dei più sofisticati effetti speciali digitali. Drag Me to Hell segna quindi anche il ritorno ad un uso di effetti speciali più tradizionali e artigianali, pur non mancando l’uso del digitale. Il 3D si mescola quindi all’animazione in stop motion di pupazzi e ad un ampio lavoro di make up.
Sam Raimi afferma: “Non è necessario fare totale affidamento sui visual effects per rendere realistico il mondo demoniaco raccontato nel film. Prima bisogna lavorare con l’immaginazione degli spettatori, suggerendo attraverso suoni, ombre, indizi, che questi mostri esistono.” Secondo Raimi quello del regista è principalmente un lavoro di stimolazione dell’immaginazione del pubblico attraverso gli strumenti a sua disposizione, più che un esercizio incredibile di effetti digitali.
Le società coinvolte nella realizzazione degli effetti speciali sono numerose: Tippett Studio, Amalgamated Pixels, Ghost VFX, KNB Effects, IE Effects.
Raimi per la lavorazione di questo film si è circondato di vecchi collaboratori, professionisti che avevano già lavorato con lui negli anni ’80 per La Casa come il supervisore agli effetti speciali per il make up, Greg Nicotero, e il direttore della fotografia Peter Deming.
Gli effetti speciali del film sono quindi frutto di una abile mescolanza di effetti tradizionali e nuove tecnologie, come ad esempio per la scena in cui il demone cerca di condurre Christine negli inferi. Per realizzare il movimento è stata creata una macchina apposita a forma di cilindro in cui si è potuta calare l’attrice. Il movimento del corpo dell’attrice, prodotto dalla macchina, è poi stato integrato con l’aggiunta di sfondi 3D in post-produzione. Inoltre, grazie ai “cyber effects”, è stato possibile creare replicanti tridimensionali dei mostri per plasmare digitalmente le espressioni facciali.
Il sito ufficiale del film
La lavorazione di una scena del film girata con green screen


