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Totoro finalmente al cinema!

Totoro finalmente al cinema!

Scritto il 22/09/2009 in Specials

Il mio vicino Totoro (Tonari no Totoro), uno dei più bei film d’animazione di Hayao Miyazaki (Premio Oscar nel 2002 per totoro3La città incanta e Leone d’oro alla carriera nel 2005) divenuto un cult, è ora per la prima volta nei cinema italiani a 21 anni dall’uscita del film in Giappone, grazie alla distribuzione Lucky Red. Realizzato nel 1988, il film ha riscosso negli anni un incredibile successo facendo esplodere anche un fenomeno commerciale legato al merchandising del film, tanto che il buffo personaggio di Totoro è diventato il logo dello Studio Ghibli.

Prodotto dallo studio d’animazione fondato dallo stesso Miyazaki e dal collega Isao Takahata nel 1985, il film racconta l’incontro di due sorelline, Satsuki e Mei, con Totoro, fantastica creatura che rappresenta lo spirito buono della foresta. Trasferitesi in campagna insieme al padre per stare vicine alla totoro1madre ricoverata in ospedale, Satsuki e Mei faranno della nuova casa e soprattutto della natura circostante il luogo di nuove avventure che si caricano di valori universali cari e ricorrenti nelle opere di Miyazaki, quali il rispetto per la natura, l’altruismo, l’importanza del nucleo familiare. Un film eccezionale che, pur essendo realizzato  20 anni fa, si presenta attualissimo, e carico di poesia in grado di meravigliare un pubblico sia di bambini che di adulti.

Dal film è stato successivamente tratto un libro, illustrato con le tavole realizzate da Miyzaki stesso e in Italia editato da Panini Planet Manga. Gualtiero Cannarsi, direttore del doppiaggio e adattatore del film, afferma in merito al lavoro per Il mio vicino Totoro che “i problemi principali nell’adattare una lingua complessa e profondamente totoro2distante dalla nostra come il giapponese sono molti: la quasi impossibilità di rendere adeguatamente concetti e riferimenti culturali, la scorrevolezza, e ovviamente nel caso del doppiaggio la necessità di adattarsi a tempi obbligati e ai movimenti labiali dei personaggi. Ad esempio la corretta comprensione e resa di “ryuunohige”, letteralmente ‘baffo di drago’, materiale con cui — nella lettera che Satsuki scrive alla madre — erano legate le foglie di bambù che costituivano il pacchettino di semi donatogli da Totoro. Sono infatti riuscito a scoprire che “Baffo di Drago” è in Giappone il ‘nome comune’ di un vegetale, e non quello che le parole lascerebbero supporre. Il testo italiano è stato così correttamente adattato.” (fonte: www.studioghibli.org/forum/).

Questo l’elenco completo dei doppiatori del film:
Satsuki: Letizia Ciampa (Tessa nella saga di Full Metal Panic!)totoro4
Mei: Lilian Caputo (Lilo in Lilo & Stitch)
Kanta: George Castiglia (Hunter Steel in Spider Riders)
Nonna di Kanta: Graziella Polesinanti (Dorothy in Cinderella Boy)
Coppietta: Gianfranco Miranda (Greyhound in Last Exile) e Valeria Vidali (Aya Mikage in Ayashi No Ceres)
Madre di Kanta: Cinzia Sartorello (vari personaggi nel telefilm Alias)
Maestra di Satsuki: Lorenza Biella (Zia in Una tomba per le lucciole)
Nonnina: Liù Bosisio (Marge ne I Simpson)
Tatsuo Kusakabe: Oreste Baldini (Takumi in NANA)
Yasuko Kusakabe: Roberta Pellini (Sophie ne Il castello errante di Howl)
Totoro: Vittorio Amandola (Smithers ne I Simpson)
Direzione del doppiaggio e dialoghi italiani: Gualtiero Cannarsi

Il trailer del film

John Lasseter intervista Miyazaki in occasione dell’ultimo Comicon

L’indimenticabile canzone finale sui titoli di coda

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