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Nel paese delle creature selvagge

Nel paese delle creature selvagge

Scritto il 05/11/2009 in Specials, Uncategorized

wt2Dal regista de Il ladro di orchidee e il cult Essere John Malkovich, Spike Jonze, è ora nei cinema l’ultima sognante opera, Nel paese delle creature selvagge (Where the Wild Things Are).  Tratto dall’omonimo racconto illustrato per bambini di Maurice Sendak, pubblicato per la prima volta nel 1963, e sceneggiato dallo stesso Jonze assieme a Dave Eggers, il film racconta la storia di Max, un ragazzo di dieci anni circa che, punito dalla madre, si rifugia in un mondo immaginario popolato da wt3creature bizzare e tenere che lo incoronano re delle “cose selvagge”. La storia quindi parla di infanzia e dei luoghi immaginari in cui ci si rifugia per evadere dalla realtà, una realtà nel film popolata da mostri giganti.
Il film presenta poche lavorazioni in digitale. Le creature amiche di Max sono visibilmente pupazzoni giganti la cui espressione statica è stata poi lavorata in digitale in post-produzione, ritoccando occhi, labbra, denti e lingua dalla casa di produzione londinese di visual effects Framestore CFC. Il lavoro dello staff Framestore è stato direttamente seguito dal regista. I volti delle creature del film sono state animate usando la tecnica chiamata “sequence projection” o “projection mapping”, un metodo che si sta usando da diversi anni nel mondo dei visual effects digitali, utilizzato soprattutto per creare animali parlanti, wt4e per questo film la tecnica è stata portata ad un livello superiore. Le riprese sono state fatte quindi con volti statici, lavorati poi in computer graphics grazie anche al lavoro (premiato con l’Oscar) fatto su Il curioso caso di Benjamin Button di David Fincher che ha dato ulteriore sviluppo alla tecnica della motion capture. I movimenti riportati poi in CG sono stati infatti catturati dai volti degli attori che hanno dato voce ai protagonisti. Spike Jonze aveva registrato infatti i doppiatori delle creature wt1prima delle riprese. Li aveva registrati sia in forma audio che video, così da poter dare indicazioni poi agli attori dentro i pupazzoni su cosa fare, come muoversi e come reagire, perchè la voce e i movimenti fossero coerenti tra di loro.
Le riprese sono state fatte in Australia e la lavorazione complessiva del film è durata 7 anni.
Intervista al regista
Trailer e sito ufficiale del film

Spike Jonze e Maurice Sendak parlano del libro e del film

Il dietro le quinte della lavorazione del film

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