Future Film Festival 2010: a Panique au village il Platinum Grand Prize
Scritto il 31/01/2010 in Comunicati Stampa
Più di 120 appuntamenti tra proiezioni, incontri e laboratori, 21 lungometraggi in anteprima, 120 cortometraggi, opere provenienti da 25 paesi, 250 giornalisti accreditati, confermata la buona presenza di pubblico, 6 giornate dedicate al cinema d’animazione e alle nuove tecnologie applicate all’immagine. Questi i numeri di Future Film Festival 2010 che coronano una dodicesima edizione come sempre densa di film in anteprima, ospiti illustri ed eventi speciali.
La dodicesima edizione si chiuderà ufficialmente questa sera (ore 20, Teatro Duse, Via Cartoleria 42) con l’assegnazione dei premi Platinum Grand Prize, Future Film Short - Premio del Pubblico Groupama e Premio della Giuria - Provincia di Bologna, e la proiezione del film di chiusura, l’anteprima italiana di Gamer di di Marc Neveldine e Brian Taylor.
La giuria composta dall’illustratrice Francesca Ghermandi, dal musicista e scrittore Emidio Clementi e dal giornalista Nick Vivarelli, ha assegnato il Platinum Grand Prize, premio del Future Film Festival per il miglior lungometraggio d’animazione o con effetti speciali, a Panique au village di Stéphane Aubier e Vincent Patar (Belgio) «per aver creato un film fresco che è un’esplosione di energia creativa dal punto di vista visivo, drammaturgico, e anche musicale. Con gran coraggio, convinzione e una cura appassionata nell’uso della stop-motion animation, i registi hanno saputo dimostrare che non servono sofisticate, e talvolta meccaniche, tecniche al computer per creare un mondo fantastico capace di sorprenderci, di stupire, e di farci riscoprire l’immaginario sconfinato, l’innocenza, la crudeltà, e sopratutto l’irriverenza dell’infanzia.”
Una menzione speciale è stata assegnata a Edison & Leo di Neil Burns (Canada) “per l’originalità del racconto, la complessita dei personaggi, e gli alti valori produttivi di un film che ci offre un punto di vista indubbiamente inusuale su un personaggio storico, mescolando un tipo di estetica generalmente associata con film per bambini a delle tematiche assolutamente adulte.”
Tra i cortometraggi in concorso per Future Film Short i più votati dal pubblico del FFF, che si sono aggiudicati il Premio del Pubblico Groupama sono: Fard di David Alapont e Luis Briceno (1000 euro) e The Man is the Only Bird that Carries his own Cage di Claude Weiss (500 euro).
Una giuria composta dal fumettista Vittorio Giardino, dal giornalista Franco Giubilei e dal cartoonist e regista Matteo Stanzani ha inoltre assegnato il Premio della Giuria - Provincia di Bologna (1000 euro) per il miglior corto a The Lighthouse Keeper di David Francois, Rony Hotin, Heremie Moreau, Baptiste Rogron, Gaëlle Thierry, Maïlys Vallade «straordinario racconto dell’avventura di un guardiano del faro imbattutosi in una lucciola di dimensioni colossali“. Sottolineando l’alta qualità dei concorrenti, la Giuria ha inoltre deciso di assegnare una menzione speciale a De si près di Remi Durin «per la finezza della grafica e la forza delle immagini che alternano una semplice e serena realtà quotidiana fatta di segni leggeri e immagini chiare ai tragici ricordi della Grande Guerra, espressi con uno sconvolgente e violento bianco e nero“.
Come già sottolineato nella conferenza stampa d’apertura del Festival, quest’anno la manifestazione ha sofferto molto del taglio dei fondi delle istituzioni, in particolare del Comune e di alcune fondazioni, tanto che la realizzazione della dodicesima edizione è stata in forse fino al 30 dicembre. “Questo festival” dicono i direttori del FFF “temevamo di non poterlo fare e alla fine abbiamo deciso di andare comunque avanti solo per rispetto nei confronti del pubblico e dei nostri collaboratori. Il budget drasticamente ridimensionato, ci ha costretto a rinunciare a prestigiosi appuntamenti, ospiti e anteprime. Ciò nonostante siamo riusciti a mantenere alto il livello della programmazione. Siamo dunque particolarmente soddisfatti dell’apprezzamento dimostrato dal pubblico che ha gremito le sale e ci ha confermato la bontà delle nostre scelte. Anche le due giurie sono state concordi nel considerare ottima la selezione dei titoli in programma.”
Dal premio Oscar Joe Letteri con il making di Avatar in anteprima mondiale, al prestigioso focus sul maestro Saul Bass e fino agli esclusivi eventi sul cinema 3D stereoscopico, Bologna è stata la sede del futuro del cinema per 6 intensi giorni. Ora si apre una riflessione seria sul futuro del festival “ovviamente i miracoli si fanno una volta sola” continuano i direttori “e non è pensabile di trovarci nuovamente in una simile situazione di emergenza. Ci auguriamo quindi di avere al più presto le dovute garanzie da parte delle istituzioni che ci consentano di lavorare serenamente con la qualità che ci ha sempre contraddistinto… sempre che si creda nel progetto Future Film Festival e lo si voglia mantenere nella città in cui è nato“.
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