News

Digital Award alla Mostra del Cinema di Venezia

Dopo 20 anni del Premio Future Film Festival Digital Award che ha visto al lavoro giornalisti quali Arianna Finos, La Repubblica; Titta Fiore, Il Mattino; Rocco Giurato, Mondofilm.it; Giuseppina Manin, Il Corriere della Sera; Lee Marshall, Internazionale; Gabriele Niola, Wired; Cristiana Paternò, Cinecittà News; Francesca Pierleoni, ANSA; Roberto Silvestri, Hollywood Party; Boris Sollazzo, Giornalettismo,  per valutare il miglior film con effetti speciali e/o in animazione presentato nelle scorse edizioni della Mostra del Cinema di Venezia, quest’anno abbiamo deciso di cambiare: stiamo monitorando la Mostra del Cinema di Venezia, cercando nel ricchissimo programma i film più interessanti dal punto di vista degli effetti speciali, dell'animazione e delle nuove tecnologie, con l’aiuto di amici e prestigiosi giornalisti che da anni seguono il nostro premio.

Possiamo sin da ora segnalarvi, ad esempio, il film d'apertura “First Man" di Damien Chazelle, un grande esempio di fantascienza umanista che non ci si aspettava dal regista di "La La Land”, e ancora il visionario “Suspiria" di Luca Guadagnino, coraggiosa rilettura del classico omonimo di Dario Argento.

Ancora sul fronte del cinema italiano si è distinto "La profezia dell’armadillo" di Emanuele Scaringi, tratto dal bestseller di Zerocalcare, che riununcia al digitale e fa interpretare l'amico immaginario del protagonista, l'armadillo, da un attore in costume, come ai gloriosi tempi di Godzilla. Effetti speciali vintage, quindi, ma pur sempre effetti speciali.

 La sorpresa dell'anno è stata però fino ad ora l'horror mitologico indiano “Tumbbad” di Rahi Anil Barve e Adeh Prasad, film inclassificabile e fuori dal tempo, che mescola effetti speciali artigianali con una computer graphic tutt'altro che perfetta ma affascinante.

Aspettiamo poi di vedere, nei prossimi giorni, “Shadow", il film di cappa e spada di Zhang Yimou, dal trailer raffinato e coreografico, e “Zan", il film di samurai di Shinya Tsukamoto, che si preannuncia molto meno estetizzante e ben più brutale.

A fine festival riporteremo anche consigli e pareri dei nostri amici giornalisti presenti al Lido, mentre nei prossimi mesi lavoreremo per portare un po’ di Venezia anche a Bologna.