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Venerdì 19 ottobre alle 18, presso l'Accademia delle Belle Arti di Bologna, Spazio Collamarini, inau

Venerdì 19 ottobre alle 18, presso l'Accademia delle Belle Arti di Bologna, Spazio Collamarini, inaugureremo la mostra "Come creare un character animato", che presenterà per la prima volta al pubblico bozzetti, studi preparatori dei personaggi e soggetti creati dagli studenti del corso di alta formazione omonimo organizzato pochi mesi fa da Future Film Festival in collaborazione con Ecipar Bologna.

Durante il corso gli studenti hanno imparato come scrivere e caratterizzare un personaggio fisicamente e psicologicamente, donandogli un background e aspetti che lo rendano originale e fresco. La mostra è il risultato delle competenze acquisite, i lavori degli studenti sono sorprendenti.

Vi Aspettiamo!

 

NEWS del 11/10/2018 - 17:17

Future Film Short, Il concorso di corti d’animazione più famoso del mondo ha compiuto 20 anni da poco, e ci piace cel

Future Film Short, Il concorso di corti d’animazione più famoso del mondo ha compiuto 20 anni da poco, e ci piace celebrare questo anniversario rimettendo in circolo alcuni dei corti più belli di sempre, tra oltre 6.000 opere del nostro archivio, con grandi nomi come Bill Plympton, Koji Jamamura, Mirai Mizue, Rosto, Michaël Dudok De Wit, P.E.S. e molti altri.

Future Film Festival vi aspetta per la maratona free entry dalle 19,30 di giovedì 11 ottobre, presso Scuderia Future Food Urban Lab, Piazza Verdi 2, Bologna.

In questa magica serata percorreremo la storia recente dell'animazione dal minutaggio breve, dando conto della ricchezza di stili, sintesi e tematiche di una forma narrativa troppo poco conosciuta e studiata, passando dai corti comici a quelli sperimentali, dal grottesco al melodrammatico. L'antologia sarà anche un'occasione per mostrare le mille tecniche di animazione possibili: stop-motion, papercut, 3D, 2D, disegno a mano, tecnica mista ecc. ecc.   

Portate un ricordo del Festival, entrerete nella nostra special Gallery su Instagram e riceverete un’altra “old memory” dal nostro sterminato archivio!

 

I TITOLI:

Inanimate di Lucia Bulgheroni  

Reruns di Rosto 

Simbiosis Carnal di Rocìo Alvarez .

Xian di Roxane Campoy, Pauline Ledu, Myriam Belkheyar, Gwenaelle Bavoux 

Guide Dog di Bill Plympton

Le bruit du gris di Stéphane Aubier e Vincent Patar 

Tanzonk di Sasha Svirsky 

Garden Party di Florian Babikian, Vincent Bayoux, Victor Caire, Théophile Dufresne, Gabriel Grapperon, Lucas Navarro

Merlot di Marta Gennari e e Giulia Martinelli

Chicken Cube di Anna Penkner, Renate Pommerening

Lavatory lovestory di Konstantin Bronzit

Isabelle au bois dormant di Claude Cloutier

Father and Son di Michael Dudok de Wit

Mr. Hublot di Laurent Witz

The old  Crocodile di Koji Yamamura

La Maison en Petits Cubes di Kunio Katō

Tête d'Oliv…. di Armelle Mercat

Hate for sale di Anna Eijsbouts

Inhibitum di Zorobabel

Mister Paper goes for a walk di Steven De Beul, Ben Tesseur

Fresh guacamole di Pes

Jam di Mirai Mizue

At the opera di Juan Pablo Zaramella

 

L'evento "Future Film Short goes 20!" fa parte della settimana arancione della cultura promossa dalla Regione Emilia-Romagna. Qui tutte le info su EnERgie Diffuse

 

NEWS del 26/09/2018 - 13:12

VR INNOVATION ACADEMY A BOLOGNA

iscrizione entro il 22 ottobre 2018

 

VR INNOVATION ACADEMY A BOLOGNA

iscrizione entro il 22 ottobre 2018

 

  • E se potessi migliorare le tue prospettive e iniziare una carriera nel settore tecnologico, studiando VR e AR per soli 11 mesi?
  • L’iscrizione è gratuita ma su selezione. I posti sono limitati!

 

Future Film Festival è lieto di annunciare la nuova partnership con Eon Academy, che sta aprendo la sua nuova sede italiana proprio a Bologna.

Eon Reality è la società californiana leader nel fornire servizi di AI, VR, AR, mixed reality, IoT. “Immaginiamo un futuro dove le forze della Intelligenza Artificiale, della realtà Virtuale, della Realtà Aumentata e della Internet of Things (IoT) lavorano insieme per portare a nuovi livelli l’interazione uomo-computer. Un mondo dove l’intelligenza degli uomini e quella delle macchine lavorano assieme per un beneficio comune, aumentando le capacità degli esseri umani invece di impoverirle."

 

Cos’è la VR Innovation Academy a Bologna. 

La VR Innovation Academy presso il nuovo Interactive Digital Center di Bologna insegna le competenze necessarie per creare applicazioni di realtà virtuale e realtà aumentata per l'impresa e l'istruzione.

Il curriculum copre molti campi diversi, tra cui: architettura, visualizzazione di prodotti, creazione di games, progettazione multimediale e supporti di trasmissione. I docenti della Academy provengono da una rete globale di innovatori, creativi e menti curiose.

La Academy è aperta a tutte le persone di età superiore ai 18 anni provenienti da tutti i contesti educativi. Possiamo indicare come settori di provenienza: Computer Science, Games Design, Animazione, Matematica, Fine Art, Media Studies, Broadcast Media e Graphic Design.

 

Il percorso della Academy è composto da due parti, la parte di teoria, della durata di 16 settimane, e la parte di project work della durata di 24 settimane. Le conoscenze generali insegnano le nozioni di base da zero.

I migliori studenti dell'Accademia saranno assunti in EON Reality e lavoreranno con esperti di calibro internazionale nel campo della Realtà Virtuale e della Realtà Aumentata.

Invia la candidatura per la Academy 

NEWS del 20/09/2018 - 11:57

Dopo 20 anni del Premio Future Film Festival Digital Award che ha visto al lavoro giornalisti

Dopo 20 anni del Premio Future Film Festival Digital Award che ha visto al lavoro giornalisti quali Arianna Finos, La Repubblica; Titta Fiore, Il Mattino; Rocco Giurato, Mondofilm.it; Giuseppina Manin, Il Corriere della Sera; Lee Marshall, Internazionale; Gabriele Niola, Wired; Cristiana Paternò, Cinecittà News; Francesca Pierleoni, ANSA; Roberto Silvestri, Hollywood Party; Boris Sollazzo, Giornalettismo,  per valutare il miglior film con effetti speciali e/o in animazione presentato nelle scorse edizioni della Mostra del Cinema di Venezia, quest’anno abbiamo deciso di cambiare: stiamo monitorando la Mostra del Cinema di Venezia, cercando nel ricchissimo programma i film più interessanti dal punto di vista degli effetti speciali, dell'animazione e delle nuove tecnologie, con l’aiuto di amici e prestigiosi giornalisti che da anni seguono il nostro premio.

Possiamo sin da ora segnalarvi, ad esempio, il film d'apertura “First Man" di Damien Chazelle, un grande esempio di fantascienza umanista che non ci si aspettava dal regista di "La La Land”, e ancora il visionario “Suspiria" di Luca Guadagnino, coraggiosa rilettura del classico omonimo di Dario Argento.

Ancora sul fronte del cinema italiano si è distinto "La profezia dell’armadillo" di Emanuele Scaringi, tratto dal bestseller di Zerocalcare, che riununcia al digitale e fa interpretare l'amico immaginario del protagonista, l'armadillo, da un attore in costume, come ai gloriosi tempi di Godzilla. Effetti speciali vintage, quindi, ma pur sempre effetti speciali.

 La sorpresa dell'anno è stata però fino ad ora l'horror mitologico indiano “Tumbbad” di Rahi Anil Barve e Adeh Prasad, film inclassificabile e fuori dal tempo, che mescola effetti speciali artigianali con una computer graphic tutt'altro che perfetta ma affascinante.

Aspettiamo poi di vedere, nei prossimi giorni, “Shadow", il film di cappa e spada di Zhang Yimou, dal trailer raffinato e coreografico, e “Zan", il film di samurai di Shinya Tsukamoto, che si preannuncia molto meno estetizzante e ben più brutale.

A fine festival riporteremo anche consigli e pareri dei nostri amici giornalisti presenti al Lido, mentre nei prossimi mesi lavoreremo per portare un po’ di Venezia anche a Bologna.

 

 

 

NEWS del 05/09/2018 - 17:43

Il nostro omaggio a Isao Takahata non è finito: dopo la magnifica e affollata retrospettiva che abbiamo dedicato al g

Il nostro omaggio a Isao Takahata non è finito: dopo la magnifica e affollata retrospettiva che abbiamo dedicato al grande regista giapponese poche settimane fa, presentermo nuovamente La storia della Principessa Splendente in collaborazione con la Cineteca di Bologna e Schermi e Lavagne, nell'smbito della rassegna Sotto le stelle del Cinema nella magnifica cornice di Piazza Maggiore, Bologna, "il più bel cinema del mondo".

Segnatevi la data: domenica 8 luglio, ore 21.45, Piazza Maggiore, Bologna. Ingresso libero.

E' ancora un onore omaggiare uno dei grandi registi della storia del cinema, non solo d'animazione,  recentemente scomparso, mostrandone il canto del cigno, l'opera più ambiziosa e complessa, summa di un'intera vita.

Il Film

In un giorno di primavera, un anziano tagliatore di bambù trova nel fusto di una pianta un piccolo essere misterioso ed elegante dalle sembianze di bambina, che decide di adottare. La natura divina della bambina si fa presto evidente: ogni esperienza che vive la fa crescere sia mentalmente sia fisicamente così velocemente che in pochi giorni, diventa una vivace ed allegra ragazza.

Lo studioso Enrico Azzano scrive "La storia della principessa splendente ci indica un sentiero difficile da (ri)percorrere, rielaborando un immortale patrimonio narrativo ed estetico: l’animazione è Arte, è un lavoro certosino, è il tempo passato su ogni singola tavola, è contenuto, storia, emozione, è un vitale intreccio tra realtà e fantasia, è immaginazione al potere. La storia della principessa splendente è il trionfo dell’animazione, dei colori, dei tratti, delle intuizioni grafiche; è arte, sperimentazione e innovazione con potenzialità e budget commerciali.  Takahata tesse un capolavoro, accompagnato dalle note di Joe Hisaishi, intrecciando classicismo narrativo e sperimentazione estetica, andando volontariamente contro le regole non scritte dell’animazione da box office." Da www.quinlan.it

Chi non l'ha mai visto non può perderlo, difficilmente si riuscirà a rivederlo su uno schermo altrettanto grande e in una piazza altrettanto suggestiva. Solo uno schermo enorme può restituire la generosità visiva e narrativa di Takahata, che con questo film regala almeno una sequenza da storia del cinema, quella della fuga disperata della Principessa dall'opulenta e odiosa società dei ricchi, una lunga corsa girata con furia inaudita, in un tripudio di colori e linee cinetiche che lascia senza fiato.  

 

NEWS del 21/06/2018 - 17:34

Si è chiusa da pochi giorni la prima grande mostra italiana sulla storia degli effetti speciali al Cinema, registrand

Si è chiusa da pochi giorni la prima grande mostra italiana sulla storia degli effetti speciali al Cinema, registrando un'affluenza record di circa 135000 visitatori in un mese di tenitura.

La mostra, a cura di Giulietta Fara, Oscar Cosulich, Carlo Tagliazucca e Luca Della Casa, si prefiggeva il compito di raccontare la storia degli effetti speciali in 20 tappe, attraverso la visione dei making of di 20 film fondamentali secondo il giudizio dei curatori.

Da Méliès a Blade Runner, da King Kong a Gli Argonauti per arrivare fino ad Avatar e ai mondi virtuali di Ready Player One, il viaggio proposto ha toccato tecniche, autori e artisti italiani ed internazionali che hanno lavorato con gli effetti visivi. 

Un allestimento fatto di casette di legno e arredi vintage che contrastava magnificamente con le immagini tecnlogiche mostrate dai tablet, accoglieva lo spettatore e lo guidava all’esplorazione di 20 tablet contenenti altrettanti filmati.

Nel mese della mostra abbiamo visto ogni genere di visitatore approcciarsi ai filmati: dai semplici curiosi, che rimanevano affascinati sia dai making of dei film più celebri, agli appassionati che venivano apposta per lasciarsi incantare dalle immagini di classici meno noti come quelli di Jan Svankmajer o Karel Zeman, ai bambini, che con grande piacere e soddisfazione abbiamo visto incontrare per la prima volta, con gli occhi spalancati, King Kong, Godzilla o Il Ladro di Bagdad

La mostra era accompagnata da un catalogo, richiedibile all'indirizzo segreteria@futurefilmfestival.org, contenente saggi critici e schede dei film scelti, tutti firmati dai quattro curatori.

Dall'introduzione di Giulietta Fara, citiamo un testo che ben racconta lo spirito della mostra:

"Future Film Festival da sempre ha indagato e indaga gli effetti visivi e l’animazione come un unicum, un complesso articolarsi del linguaggio animato anche laddove sembra prevalere il live action. Le immagini animate o di sintesi presenti in film “dal vero” fanno il paio con quelle “puramente” d’animazione, siano esse realizzate con tecnica stop-motion, CGI, cel animation, pixillation, rotoscopio o altro. L’animazione, anche sotto forma di effetto speciale, racconta la transizione del cinema come mezzo moderno ad un’epoca contemporanea, fatta appunto di sintesi, colori piatti e forti, linee nette, immagini a bassa risoluzione, pupazzi al posto di figure fotografate.

Con la mostra IS IT FUTURE IS IT PAST abbiamo voluto simbolicamente unire il numero venti (come le edizioni sin qui fatte del Future Film Festival) con una selezione delle opere che, in oltre cento anni di storia del cinema, rappresentano alcune tappe fondamentali per i cambiamenti di stile nell’uso degli effetti speciali.

Se Meliès è acclamato come il padre degli effetti visivi, e di tutto ciò che contraddistingue il cinema di montaggio, di finzione, di magia, il nostro viaggio non può che partire da lui per poter aprire una strada, seppure non sempre dritta, alla ricerca di tappe da validare con il minimo comune denominatore di una aggiunta, una modifica, una carico di novità rispetto a ciò che è stato fatto in precedenza a favore della “corrosione” della pellicola con l’”acido” degli effetti visivi, dell’animazione.

Gli effetti visivi creano la finzione laddove c’è una ripresa dal vero, togliendole dunque l’autorità della verità ma garantendo una buona dose di fantasia, invenzione, sorpresa, imprevisto, slapstik, scifi, fantasy, magia. Come degli investigatori, in questa mostra si è cercato di trovare l’elemento contemporaneo in un mezzo “moderno” come quello del film."

 

 

NEWS del 21/06/2018 - 16:11

Abbiamo seguito la gestazione del progetto Big Fish & Begonia per anni, l'abbiamo cercato e fortemente voluto al

Abbiamo seguito la gestazione del progetto Big Fish & Begonia per anni, l'abbiamo cercato e fortemente voluto al festival, l'abbiamo proiettato con successo a un pubblico entusiasta di bambini e adulti, adesso finalmente il grande film d'animazione cinese di Liang Xuan e Zhang Chun, campione d'incassi in Asia è nelle sale di tutta Italia grazie a Draka Cinema.

Chun è una divinità con le sembianze di una giovane; vive in un mondo parallelo a quello umano, al di sotto del mare, dove il mare diventa cielo e dove ogni cosa è amministrata da rigide regole cosmiche.
Tra queste vige un obbligo ferreo: quando i giovani dèi, alla soglia dei sedici anni sono chiamati a visitare il mondo degli umani, non devono troppo avvicinarsi ad essi ma guardarli solo da lontano.
Chun, raggiunta la superficie, incontra Kun, un giovane pescatore. I due sfideranno le regole degli dei.

Definito dai critici la risposta cinese a La Città incantata di Miyazaki, Il film è un epico fantasy dal respiro internazionale

Andate a vederlo!

Per info

NEWS del 21/06/2018 - 12:46

Il Future Film Festival si è concluso.

Il Future Film Festival si è concluso. Un'edizione ricca quella di quest'anno, che ha visto la proiezione di un totale di trentatrè lungometraggi nelle varie categorie, dieci lungometraggi in concorso per il Platinum Grand Prize, novantacinque cortometraggi in concorso. A questi numeri si aggiunge la competizione Virtual Reality Contest con dieci video in concorso, due fuori concorso e una speciale Vetrina Cinema Virtual Cultural Heritage.

Non poteva mancare al Future Film Festival, che nel 1999, durante la sua prima edizione, portò alla luce per la prima volta in italia i film e le serie dello Studio Ghibli, l'Omaggio a Isao Takahata. Fiore all'occhiello di questa ventesima edizione, un'ampia retrospettiva e una tavola rotonda dedicata al grande Maestro Giapponese.

Passiamo dunque alle premiazioni:

Premio Franco La Polla. Quest'anno il premio sulla scrittura per il cinema, è arrivato alla settima edizione. La Giuria, in seguito ad attente riflessioni ha deciso quest'anno di non assegnare il premio a nessuno dei partecipanti alla competizione. Silvia Albertazzi, membro della Giuria, assieme a Future Film Festival, hanno comunicato il loro impegno affinchè per l'edizione dell'anno prossimo, il premio possa essere assegnato.

FFFABULOUS & FFFANTASTIC Prize. La giuria, composta dai sostenitori del Future Film Festival, che ogni anno ringraziamo sentitamente per la fiducia che ripongono nella manifestazione, premia il lungometraggio: The Breadwinner, di Nora Twomey (Irlanda, Canada, Lussemburgo, 2017). Il realismo con il quale viene trattato un tema crudo, in contrapposizione alla raffinatezza narrativa e agli scenari evocativi, crea una potenza visiva di ottimo equilibrio. Riesce a mantenere vivo l'interesse dello spettatore con una sceneggiatura che rimane avvincente sino all'ultimo.

Future Film Short - Premio del Pubblico. Si aggiudica il premio degli spettatori, che durante le serate di Festival hanno potuto votare i cortometraggi in concorso, Simbiosis Carnal di Rocìo Alvarez (Belgio, 2017).

Future Film Short - Premio della Giuria. La giuria, composta da Swan Bergman, Stefano Amadio e Andrea Baricordi assegna due menzioni speciali ai cortometraggi: Xian di Roxane Campoy, Pauline Ledu, Myriam Belkheyar, Gwenaelle Bavoux (Francia, 2017), per aver mostrato il potere dell'animazione che diventa mezzo di narrazione innovativo coniugando passato e futuro, e Reruns di Rosto (Olanda, Francia, Belgio, 2018). Reruns conferma la padronanza dell'integrazione di tecniche miste, con una poetica originale e inconsueta.
Il premio per il miglior cortometraggio è stato assegnato a Inanimate di Lucia Bulgheroni (Inghilterra, 2018), per aver saputo utilizzare le tecniche dell'animazione rendendole protagoniste e coniugandole all'irrisolvibile dubbio esistenziale.

Platinum Grand Prize. La giuria, composta da Giorgio Tonelli, Luca Genovese, Filippo Porcelli ha assegnato una menzione speciale a The Wolf House (La casa lobo) di Leòn e Cocina (Cile, 2018), per la ricerca espressivo-narrativa dal forte impatto visivo.
Il Platinum Grand Prize viene assegnato a Window Horses, The Poetic Persian Epiphany of Rosie Ming di Ann Marie Fleming (Canada, 2017), per la ricchezza emotiva raccontata con un segno grafico ricercato e sintetico che accompagna in un viaggio di scoperta e di crescita inaspettato.

Virtual Reality Contest. I giurati Saverio Iacono e Antonella Guidazzoli assegnano il premio a Rone VR di Lester Francois (Australia, 2018).

 

Ringraziamo la Regione Emilia-Romagna, il Comune di Bologna e Bologna Estate, Bologna Fiere, Fondazione MAST, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Cineteca di Bologna, MAMbo, ECIPAR.
E ancora, l'Università di Bologna, l'Accademia di Belle Arti di Bologna, il Consolato Generale di Giappone in Italia, Cineca, Acantho e a tutti i media partners, cultural partners e technical partners.

Grazie a tutti gli ospiti e ai giurati del Future Film Festival 2018, al pubblico, a tutti i sostenitori e a tutto lo staff e ai volontari.

 

Prossimo appuntamento in Piazza Maggiore per "Sotto le stelle del cinema" dove proporremo uno speciale omaggio a Isao Takahata. 

NEWS del 04/06/2018 - 14:47

 

 

Sarà Truth or Dare (Obbligo o verità), in Anteprima Italiana a chiudere in bellezza la ventesima edizione del Future Film Festival, il film uscirà nelle sale italiane il 21 giugno.

Nelle sale del cinema Lumière domenica 3 giugno alle 14:00 e alle 22:30

 

"Ci sono quattro regole: Una volta che ti viene chiesto di giocare,

sei in gioco. Devi dire la verità, altrimenti muori.

Devi osare o morire. Se smetti di giocare, muori".

Jason Blum

 

A chiudere questa particolare edizione del Future Film Festival non poteva che essere un film particolare, per questo sarà il thriller soprannaturale Truth or Dare (Obbligo o veritàUsa, 2018, 100’) ad avere l’onore della serata conclusiva di questa ricchissima – e celebrativa - edizione. Prodotto da Blumhouse Productions, diretto da Jeff Wadlow, autore di Kick-Ass: Un’innocente sessione tra amici del gioco “Obbligo o Verità” si rivela mortale quando qualcuno – o qualcosa – inizia a punire coloro che dicono una bugia o che si rifiutano di eseguire l’obbligo.

il film è interpretato da VIOLETT BEANE nei panni di Markie, la migliore amica di Olivia che sta combattendo i propri demoni; HAYDEN SZETO in quelli di Brad, tormentato da un segreto che è convinto che la sua famiglia non debba scoprire; LANDON LIBOIRON nel ruolo di Carter, il nuovo arrivato e manipolatore che attira il gruppo nella sua trappola mortale; SOPHIA ALI nei panni di Penelope, l’anima della festa che si ritroverà ad un orribile crocevia; e NOLAN GERARD FUNK che interpreta il ruolo del fidanzato di Penelope, Tyson, un aspirante laureando il cui ego potrebbe causarne la morte.  Obbligo o verità è interpretato anche da SAM LERNER nei panni di Ronnie, il senior più immaturo della scuola, e da AURORA PERRINEAU, nel ruolo di Giselle, che sta cercando di sottrarsi alla maledizione da così tanto tempo che non ce la fa proprio più; TOM CHOI è il padre di Brad, un poliziotto severo che non riesce a capire perché suo figlio non si confidi con lui; VERA TAYLOR nei panni di Inez Reyes, una donna misteriosa che ha in mano la chiave del loro destino; e GREGG DANIEL, nei panni del detective Kranis, che vorrebbe essere di aiuto ma rifiuta di credere che una sorta di male indicibile sia responsabile di queste morti.

Fondata da Jason Blum nel 2000, la Blumhouse Productions (Auguri perla tua morte, Scappa - Get Out, Split) colleziona un successo dopo l’altro con film il cui costo medio non supera i 5 milioni di dollari - per Truth or Dare ne sono stati spesi 3,5 - (Al Box Office Usa Obbligo o verità ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 40,3 milioni di dollari e 19,1 milioni di dollari nel primo weekend) e i cui incassi medi si aggirano sui 90 milioni. Jason Blum, Il suo mantra è «i soldi corrodono la creatività»,  spiega il segreto del successo dello spendere poco e guadagnare molto con queste parole: “investendo un budget limitato in ogni film,noi possiamo mantenere la massima libertà creativa degli autori, perché anche se questo andasse male la perdita sarebbe contenuta” e funziona.

NEWS del 02/06/2018 - 18:49
Sabato 2 Giugno 2018 ore 15:00

La tavola rotonda sull'opera e la storia del maestro Isao Takahata, compianto regista di classici dell'animazione come Heidi e Anna dai capelli rossi, vuole analizzare il suo impatto sull'animazione giapponese e internazionale, dalle prime esperienze registiche alla Toei Animation, fino alla fondazione dello Studio Ghibli e alla lunga collaborazione con Miyazaki. L'incontro rende omaggio alla figura di un grande regista e autore del cinema, che ha lasciato un vuoto incolmabile non solo nel suo amico e sodale Hayao Miyazaki, ma anche in tutti i fan italiani che sono cresciuti con le sue opere, da La grande avventura del piccolo principe Valiant a Heidi, da La tomba delle lucciole a La principessa splendente.

Partecipano Luca Della Casa, storico del cinema e dell'animazione, Emiliano Mammucari, fumettista, illustratore e scrittore, Claudio Acciari, fumettista e animatore.

Coordina Enrico Azzano, critico cinematografico e autore del libro Studio Ghibli. L’animazione utopica e meravigliosa di Miyazaki e Takahata.

 

Ingresso libero

NEWS del 02/06/2018 - 02:55

La FFFan Card ha un costo di 50 Euro e consente di accedere a tutte le proiezioni e agli eventi in programma al Futur

La FFFan Card ha un costo di 50 Euro e consente di accedere a tutte le proiezioni e agli eventi in programma al Future Film Festival 2018 con accesso prioritario.

Clicca qui, inserisci i tuoi dati e ottieni la tua card!

NEWS del 01/06/2018 - 17:24

All'interno delle sale del MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna, la ventesima edizione d

All'interno delle sale del MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna, la ventesima edizione del Future Film Festival organizza tre masterclass tenute da tre importanti registi provenenti dal panorama del cinema d'animazione italiana ed internazionale. Marino Guarnieri, Lester Francois e Anne Magnussen illustreranno al pubblico le fasi di produzione e realizzazione delle loro opere svelandone tecniche e segreti.


Marino Guarnieri, co-regista del film Gatta Cenerentola

Rone VR: incontro con Lester Francois

Anne Magnussen: tecniche e segreti del rotoscoping

 

L'ingresso ha un costo di 9 euro.
Recarsi presso il MAMbo prima degli eventi oppure all'ufficio accrediti in Piazzetta Pier Paolo Pasolini.

Per informazioni telefonare allo 051.2195312
In alternativa scrivere all'indirizzo segreteria@futurefilmfestival.org

 

NEWS del 01/06/2018 - 17:02

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